
11) Natura e movimento.
Il primo libro della Fisica illustra i vari punti di vista della
filosofia precedente sul significato di natura. Nella lettura si
accenna ad alcuni filosofi, contro cui Aristotele polemizza,
proponendo la sua tesi: il principio su cui si fonda la natura 
il movimento

Fisica, 185a 1-15 (vedi manuale pagina 124).
1   [185 a] L'esaminare, pertanto, se l'essere sia uno solo e
immobile non  un esame che riguarda la fisica; come infatti anche
il geometra non ha pi argomenti per confutare chi abbia
sovvertito i princpi della geometria, ma  di competenza di
un'altra scienza o di una scienza comune a tutte le altre, cos
neppure ne ha chi indaga sui princpi fisici contro quelli che li
negano, poich non si ha pi principio, se esiste soltanto l'uno,
e l'uno  tale, dal momento che esiste il principio di una qualche
cosa o di alcune cose. L'esaminare se tale  l'uno  quindi come
se si disputasse contro una qualsivoglia altra tesi di quelle che
si sostengono a puro titolo di discussione: ad esempio, contro
quella di Eraclito, o se si affermasse che l'essere  un uomo
unico; oppure come se risolvesse una argomentazione contenziosa,
quale appunto l'hanno entrambi i ragionamenti, tanto quello di
Melisso, quanto quello di Parmenide; essi, infatti, assumono
posizioni false e mal sillogizzano. Maggiormente grossolano 
quello di Melisso e non presenta difficolt; ma, ammessa una sola
assurdit, le altre tengon dietro; e ci non presenta difficolt
alcuna.
2   Si ponga, invece, da parte nostra come principio fondamentale
che le cose naturali, tutte quante o alcune, sono in movimento.
Ci  evidente per induzione

 (Aristotele, La Fisica, Loffredo, Napoli, 1967, pagine 10-11).

